Frequenzimetro e scala digitale Presentazione Consumo di corrente: 40mA, tensione d'alimentazione: 4,5÷5,2V, dimensioni: 74x35x18mm. Formato dalla piastra di base: divisore di 1,3GHz, preamplificatore - formatore, contatore, base di tempo; e il display LCD di 8 cifre, con caratteri di 12mm d'altezza. Intervalli di misura Sull'entrata diretta tra 100kHz÷50MHz/minimo 100mV, 8 digit, precisione 1Hz. Tramite un divisore di 100 volte, 20MHz÷1,1GHz/minimo 30mV, 8 cifre, precisione di 100Hz. Possono essere selezionate 3 base di tempo: 0,25s, 1s e 10s. Nei casi di 0,25s e 1s, possono essere selezionate 4 valori diversi di frequenza intermediaria (FI), valori che si possono aggiungere o togliere dal utente, al valore misurato. Cosi sarà visualizzato il nuovo valore. Esiste la possibilità di selezionare la banda laterale SSB utilizzato. In questo modo, si aggiungono o si tolgono ancora 1,5KHz, e si visualizza il nuovo valore. Le 6 valori (4 FI e 2 SSB) si possono programmare dal utente, in modo indipendente uno dall'altro, senza PC, tramite i pulsanti B1 e B2. Il commutatore K serve per selezionare l'entrata del contatore. Se e premuto e valida l'entrata diretta (Direct Input, dove la cifra meno significativa e quella dell'unita), e se non viene premuta, e valida l'entrata col divisore (Divider Input, dove la cifra meno significativa e quella del centinai), in questo caso il segnale passa prima tramite un divisore di 100 volte. In tutte due casi sono visualizzate dei punti tra ogni 3 cifre, cominciando dalla destra, dal punto decimale effettivo. Regolazioni Tutti i pulsanti, base di tempo, entrate IF1?IF4, SSB+1,5KHz, SSB-1,5KHz sono valide se sono al livello logico 0, collegate alla massa. Se la base di tempo di 1s e collegata alla massa, e attiva questa, se la base di tempo e di 10s e collegata alla massa, e attiva quest'ultima. Se invece nessuna e collegata alla massa, e attiva quella di 0,25s. Per quanto riguarda la FI, può essere collegata alla massa solo un filo la volta. (quello che si vuole utilizzare). E' possibile in ogni caso attivare anche una delle entrate di SSB+1,5KHz o SSB-1,5KHz, collegandolo insieme con FI alla massa. Programmazione della frequenza intermediaria Il principio e quella di visualizzare sul display il valore desiderato premendo i tasti B1 e B2. Questo valore si memorizza automaticamente. Dopo aver memorizzato il valore della FI, questa si può togliere (VFO-FI), aggiungere (VFO+FI), o specchiare (FI-VFO) rispetto il valore misurato, collegando alla massa l'entrata corrispondente (IF1?IF4, SSB+1,5KHz, SSB-1,5KHz, SEGNO, SPECCHIO). Se l'entrata SEGNO e collegata alla massa, FI si toglie, altrimenti si aggiunge. La programmazione comincia spegnendo l'apparecchio. La basa di tempo si mette su 0,25s (si può usare anche su 1s, ma il valore si incrementa lentamente). L'entrata FI o SSB quale si vuole programmare si deve collegare alla massa (attivare). Si deve mettere alla massa, solo un'entrata la volta! Si preme e si mantiene premuto il pulsante B2, e cosi si accende l'apparecchio. Se nessun'entrata non e attiva (collegata alla massa), il LED lampeggia - indica un errore. In modo normale, sul display compare il valore gia memorizzato prima (questo valore può essere anche zero). Si rilascia il pulsante B2. Il valore visualizzato s'incrementa con B2 e si decrementa con B1. L'avanzamento e progressivo, nel senso che: prima si può modificare solo la cifra delle unita, poi quella delle diecine, poi le centinai e cosi via. Se per un intervallo di circa 3 secondi non viene premuto nessun pulsante, il display si spegne un attimo, poi si riaccende. Questa significala memorizzazione del valore visualizzato. Se il valore non e quello voluto, si deve riprendere il ciclo di programmazione, premendo i pulsanti B1 e B2 (solo uno la volta). La modifica partirà dal ultimo valore memorizzato, con la cifra dell'unita. L'operazione si deve ripetere un paio di volte per arrivare al numero desiderato. Quest'aspetto non e stato ottimizzato visto l'uso raro dello stesso. Non e facile impostare il valore dal primo colpo, si deve andare ad approssimare il numero in cicli successivi. Reset generale Si spegne l'apparecchio. Non c'entrano le impostazioni delle entrate. Si tengono premuti i pulsanti B1 e B2, e accendiamo cosi l'apparecchio. Il LED lampeggia - sono stati cancellati tutti i valori memorizzati per IF e SSB. Si spegne l'apparecchio. Alla prossima accensione (normale), tutti i valori di FI e SSB sono azzerati. Osservazioni: 1) Qualunque valore FI si aggiunge o si toglie al valore misurato se l'entrata corrispondente a quella FI e collegato alla massa. Per esempio: misuriamo 3.955.000 Hz su Direct Input (commutatore K premuto), e abbiamo memorizzato 455.000 Hz su FI1. Mettendo alla massa l'entrata FI1, sul display compare 4.410.000 Hz. Se e attivo anche l'entrata SEGNO, compare 3.500.000 Hz. 2) Misurando su Divider Input (senza commutatore K premuto) 28 MHz, sul display compare 28.000.0. Gli ultimi due zeri non si vedono per la colpa del divisore di 100. Quando si fa la programmazione non si deve tenere conto dei punti decimali. L'apparecchio lavora solo con numeri interi. L'apparecchio fa le operazioni matematiche con i numeri impostati e misurati, senza virgola. Se mettiamo FI2=1.116.000, e l'entrata SEGNO non e attiva, il risultato visualizzato sul display sarà 28.000.0 + 1.116.000 = 144.000.0 3) Se nel caso della programmazione della FI si ha fatto una eccedenza (il numero e stato incrementato sopra un valore che non si può visualizzare su 8 cifre, per esempio: 102.345.000); o si ha fatto un prestito (il numero e stato decrementato ad un valore negativo), sul display si vedranno solo le ultime 8 cifre del numero, con dei punti decimali fra loro (0.2.3.4.5.0.0.0.). I punti significano l'eccedenza o il prestito. Non e sicuro di poter rientrare sull'intervallo giusto usando i pulsanti B1 e B2 (per la colpa del conteggio progressivo). In questo caso, si deve usare il Reset generale, quale cancella tutti i valori FI e SSB. 4) Nel caso del uso normale della scala digitale, possono comparire situazioni di eccedenza, per esempio se misuriamo 40 MHz sul entrata diretta, FI=65 MHz, ed e attiva la "somma". 40+65=105 MHz, che non si può visualizzare su 8 cifre. Se e attiva la differenza, otteniamo 40-65 = -25 MHz (prestito). Lo stesso, si farà un'eccedenza se misuriamo 20 MHz sull'entrata diretta, con la base di tempo di 10s. In fatti si contano 200 milioni di impulsi, che non si possono visualizzare su 8 cifre (praticamente si vedranno solo le ultime 8 cifre, con dei punti fra di loro). 5) Se si lavora con il dominio specchiato, (FI-VFO) ed il risultato e negativo, per visualizzare correttamente il risultato, si deve attivare l'entrata MODULUS. Per esempio: 40-65= -25. Con l'entrata MODULUS attiva, si vedrà il valore effettivo: 25. 6) La tensione d'alimentazione deve essere stabilizzata tra 4,5V e 5,2V. Sull'entrata d'alimentazione della piastra e stato montato un diodo Zener di 5,6V per tagliare i picchi di tensione. Per questo, non e raccomandato l'alimentazione con delle tensioni vicine a 5,5V, altrimenti lo Zener comincia aprire. Si raccomanda invece uno stabilizzatore tipo 7805.